L’importanza della “portanza”

Vorremmo utilizzare questa pagine per fare chiarezza ed aiutare a capire un concetto che, attraverso l’applicazione di alcune leggi fisiche, sta alla base del gioco del golf: “il volo della palla”.

Parlando di colpi di golf, è comune definire il movimento della palla “volo”. Forse non tutti però sanno che la pallina, nel suo movimento attraverso l’aria, vola veramente, soggetta alle stesse regole che tengono sospesi nel cielo gli uccelli e gli aerei!

Da un punto di vista puramente fisico, questa forza che solleva gli oggetti da terra si chiama Portanza. Si tratta di un fenomeno che si manifesta solo in presenza di un mezzo fluido (liquido o gas) nel quale avviene un movimento. Senza entrare in spiegazioni fisiche troppo complesse, cerchiamo lo stesso di descrivere a parole cosa accade. Quando un corpo si muove attraverso un fluido, genera una turbolenza che dipende dalla forma che questo corpo ha. Dato che il fluido ha una certa pressione, le sue molecole, che si separano al passaggio del corpo, si riuniscono dopo questo passaggio, esattamente come erano prima. Le ali, ad esempio, hanno una superficie asimmetrica, curva sul dorso e generalmente piatta sotto. La superficie curva sopra farà accelerare le molecole che devono percorrere questa curva, rispetto a quelle che nello stesso tempo faranno la più breve traiettoria dritta sotto l’ala, così da ritrovarsi unite di nuovo al termine del passaggio. La maggiore velocità fa diminuire la pressione sul dorso, rispetto al ventre dell’ala; dalla differenza si genera appunto una forza diretta verso l’alto che è la Portanza. Prendiamo ora in esame una sfera, che ha una forma perfettamente simmetrica. Le forze che entrano in gioco saranno identiche sopra e sotto, quindi, agendo in direzioni opposte, si equivarranno annullandosi a vicenda.

Questo è grosso modo quello che avveniva alle palle da golf fino alla fine del’800, quando erano fatte di gomma a superficie liscia. Dato però che ci si accorse che le palle usate, piene di acciaccature, finivano per andare più distanti delle nuove perfettamente lisce, piano piano anche le case costruttrici iniziarono a introdurre irregolarità sulle palline, per ripetere l’effetto dell’invecchiamento. Nascono così le Dimples, veri e propri crateri sulla superficie, che mettono concretamente in moto gli effetti aerodinamici. La descrizione della sfera fatta prima considera che questa attraversi l’aria senza movimenti sul proprio asse. La palla da golf, però, vola ruotando sul suo asse trasversale con quello che si chiama “back-spin” ovvero “giro indietro”.

Allora qualunque irregolarità presente sulla sua superficie aiuterà ad accelerare il passaggio dell’aria sopra, e frenerà invece quello sotto di essa, generando, come nel caso dell’ala, una differenza, che spinge la pallina verso l’alto. Ecco come si genera la portanza su una sfera.

Dunque memorizziamo che una palla da golf vola letteralmente e che questo fenomeno è dipendente sia dal numero di giri del back-spin, sia dalla sua velocità, direttamente proporzionale a quella dello swing del giocatore.


Per il momento fermiamoci a questa considerazione. Nelle prossime settimane affronteremo gli altri aspetti che concorrono a determinare la traiettoria e la lunghezza del volo di una pallina.

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