Velocità e Distanza

Negli ultimi articoli abbiamo visto le leggi fisiche che entrano in gioco regolando il volo
della palla da golf. Per concludere
questa panoramica sull’argomento resta da esaminare un dato personale, la
velocità dello swing, che influenza direttamente il rendimento del colpo, ovvero
la distanza.

 

Prima di ogni
altra considerazione bisogna ricordare che, per distanza, si intende sempre
quella del volo della palla, senza cioè includere il rimbalzo e il rotolo.

 

Come si è visto
nella prima email il volo della palla è sostenuto dalla Portanza. La formula di
questa legge, che non stiamo qui a descrivere, oltre alla superficie della palla
e la densità dell’aria, comprende il valore della velocità al quadrato. Questo
significa che, a parità di tutti gli altri parametri, piccole variazioni di
velocità, essendo moltiplicate per se stesse, comporteranno notevoli variazioni
della portanza. Da qui a capire che un giocatore dotato di alta velocità di
swing risulta avvantaggiato, il passo è breve. La velocità da sola però non
basta e, in mancanza di opportuno controllo, può addirittura ritorcersi contro,
causando degli inconvenienti. Vediamo come. Il giocatore dotato di velocit�
medio bassa, generando poca portanza, necessita di una traiettoria di volo
abbastanza alta, pena la perdita notevole di distanza, quindi utilizzerà shaft
con maggiore flessibilità, punto di flessione basso e loft generalmente debole;
questo abbinamento permette di combinare al meglio la quantità di portanza
generata e la parabola della palla, ottimizzando il rendimento. A chi invece la
velocità non manca, l’alzo del colpo, come si diceva per i cannoni, cioè la
traiettoria, deve essere mantenuta bassa da shaft più rigidi, a punto di
flessione medio-alto e loft della testa forte, pena la perdita di distanza per
volo troppo alto; in questa situazione la traiettoria della palla, che potrebbe
apparire bassa dalla combinazione shaft-loft, risulta invece corretta per
effetto della portanza che impedisce alla pallina di scendere, anche se non vola
molto in alto.

 

L’ultimo dei
fattori che entra in gioco in questa analisi è ancora un parametro personale del
giocatore: l’Angolo di Attacco. Dal modo in cui la testa di un bastone da golf
incontra la pallina si originano molti parametri del suo volo, quello che a noi
interessa adesso è lo Spin. Come si è detto questa rotazione avviene
all’indietro, aumentando molto la portanza sulla palla a causa delle dimples che
la ricoprono. Secondo l’angolo con cui ogni giocatore fa arrivare la testa sulla
palla, si avranno diversi back-spin che influenzeranno notevolmente la
traiettoria e quindi la distanza coperta dalla palla. Nel caso del driver, anche
l’altezza del tee può variare questo numero di rotazioni, anche a parità di
angolo di attacco. Ricordiamo infine che anche la qualità della palla usata, sia
per la copertura che per il numero di parti con cui è costruita, influenzerà il
numero dei giri prodotti dal colpo, ma a questo argomento dedicheremo in futuro
una trattazione più approfondita.

 

Conclusioni. I
fattori che concorrono alla corretta realizzazione di un colpo di golf, come si
è visto, sono molti: disegno della testa e suo baricentro, punto di flessione e
flessibilità dello shaft, caratteristiche della pallina, angolo di attacco del
giocatore, back-spin e velocità di swing. Data la grande variabilità di tutti
questi parametri il risultato per ciascun golfista sarà assolutamente personale
e diverso da tutti gli altri. Conoscere le caratteristiche del proprio swing può
rivelarsi quindi utile sia ai fini della comprensione di quello che accade in
campo, che per apportare adeguate modifiche al proprio movimento o
all’attrezzatura, per migliorare il rendimento.

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